
La pesca è l'attività dell'uomo volta a catturare pesci e altri animali che vivono nell'acqua.
Come tale è antichissima, come la caccia, insieme alla quale è da sempre esercitata.
È certo che la scoperta di questa ricca risorsa, capace di risolvere il problema della vita quotidiana,
abbia stimolato nell'uomo la ricerca di mezzi sempre più idonei e catturanti.
Testimonianze vive e inoppugnabili di tale progressiva ricerca si rinvengono negli innumerevoli reperti
dell'archeologia preistorica.
Molti furono i metodi di pesca, usati dagli uomini anticamente e praticati ancora oggi:
La pesca a mano: una delle prime tecniche, ancor oggi praticata, consisteva nel
sospingere i pesci verso acque basse o in luoghi ristretti ove fosse possibile catturarli con le mani,
richiedeva grande prontezza ed esercizio.
La pesca con la zagaglia:
deriva direttamente dalla pratica della caccia e l'arma, una specie di lungo giavellotto,
era la stessa usata per la selvaggina terrestre.
La pesca con l'arpione:
evoluzione della zagaglia, in questo caso la punta presentava degli uncini atti a trattenere la preda.
La pesca con l'arco: praticata principalmente per la cattura delle tartarughe marine.
La pesca con l'asta uncinata: si esercitava attraverso i fori praticati nel ghiaccio,
nei quali veniva introdotta una pertica uncinata.
La pesca con il cormorano: uccello acquatico, al quale veniva impedito d'inghiottire
il pesce comprimendogli il collo con un anello, metodo ancora oggi praticato.
La pesca con l'amo: l'amo più primitivo era costituito da un semplice bastoncino dritto, posto
trasversalmente alla lenza, più tardi fu ricavato da una scheggia di osso o di selce ricurva.
Fra tutti i metodi sopra indicati, è quello che ebbe maggiore successo e diffusione.
Certo è suggestivo pensare ad un uomo dell'epoca più "sveglio" di altri (quindi un vero pescatore ...)
che, dopo aver fabbricato una lenza, probabilmente utilizzando una liana, riuscì ad attaccarvi saldamente
un prototipo di amo e a rendere il tutto efficiente infilandovi un'esca, quindi eseguì il primo "lancio"
della storia e si mise in attesa.
... il risultato dovette essere strabiliante, poiché da quel lontano giorno non è stato inventato
niente di più efficace di una lenza, di un amo e di un'esca per pescare
... reti a parte, attrezzi distruttivi degli ecosistemi acquatici ... ma questa è un'altra storia.
La pesca, da attività volta a procurarsi cibo, si è sviluppata poi come pratica ricreativa e sportiva.
Migliaia sono gli appassionati che nei momenti liberi si recano lungo i corsi d'acqua, ai laghi o al mare
a praticare il loro hobby preferito ed altrettanti sono gli agonisti che nelle varie specialità si sfidano
nelle numerose gare, dai campionati sociali a quelli mondiali.
Per tutti comunque è imperativo prendere coscienza di alcune regole importanti:
- la prima regola è anche la più importante,
PROTEGGETE LA NATURA !!!
- quando andate a pesca non lasciate la VOSTRA immondizia in giro;
- non distruggete ciò che la natura ha creato,
- rilasciate i pesci sotto misura, a che serve vantarsi di aver catturato in una stagione decine
di orate o di trote lunghe pochi centimetri?
- rispettate i limiti di peso e le misure di legge;
- questo mondo ci è stato consegnato in eredità (e non serve lamentarsi come)
- cerchiamo di renderlo migliore per chi verrà dopo;
- che non sono degli sconosciuti ...
- sono le nostre generazioni future, sangue del nostro sangue ...
Ogni bacino acqueo, sia esso lago, torrente, fiume, mare è in grado di essere utilizzato per pescare e così i vari appassionati, vanno a pesca dove più li porta la loro passione, in acque interne (dolci), o in mare
Qui, normative ed obblighi della pesca sportiva